L’ITSOS in prima linea nel contrasto alle ludopatie e al gioco d’azzardo - progetto "GAP"

In questo anno scolastico, il nostro istituto, con numerose altre scuole secondarie di primo e secondo grado di Milano e della provincia, ha coordinato, come scuola-capofila, e partecipato attivamente al progetto sperimentale, denominato con l’acronimo “GAP”. Tale progetto, pianificato nelle sue linee guida dall’USR-AT Milano e supportato nella sua fase operativa da ATS (agenzia tutela salute-MI), ha coinvolto molti docenti e studenti delle scuole medie e superiori, che sono stati informati e formati adeguatamente sul tema della ludopatia e del gioco d’azzardo problematico e patologico.

Il percorso ha previsto inizialmente una formazione dei docenti, tenuta dagli operatori socio sanitari. Gli insegnanti così formati hanno individuato nelle loro scuole secondarie di secondo grado, 6 studenti di classi terze, che hanno a loro volta formato attraverso un corso di 10 ore. Nella fase conclusiva, gli studenti, accompagnati dai docenti formatori, hanno incontrato gli studenti delle scuole medie abbinate e proposto loro delle attività coinvolgenti (realizzazione di cartelloni e filmati), allo scopo di sviluppare e consolidare i fattori di autoprotezione per arginare il rischio dipendenze.

L’ITSOS ha partecipato al progetto regionale, interfacciandosi con altre 3 scuole superiori appartenenti al medesimo ambito territoriale: l’istituto “Argentia” di Gorgonzola, il “Benini” di Melegnano e “Nizzola” di Trezzo sull’Adda, 24 studenti del medesimo ambito hanno per la prima volta sperimentato la “peer-education”, che globalmente ha dato esito positivo.

I 6 studenti della nostra scuola, provenienti dall’indirizzo tecnico di biotecnologie sanitarie, liceo classico e linguistico, formati e accompagnati dal prof. Anselmi, hanno incontrato due classi seconde medie dell’istituto comprensivo “Faipò” di Gessate. 

L’esperienza, valore aggiunto al percorso di cittadinanza-costituzione, è stata per i ragazzi molto piacevole, sono riusciti a coinvolgere positivamente i “quasi” loro coetanei, formandoli “giocando”, trattando un argomento così attuale, ben radicato nella nostra società.

L’esperienza di peer-education, che per quest’anno ha coinvolto un numero limitato di risorse, verrà probabilmente estesa e integrata il prossimo anno scolastico

 

Foto progetto GAP

Ultima modifica il 05-06-2019