“Avanti il Morto”: quando il liceo diventa palcoscenico (e inferno!)

Il 27 marzo il nostro liceo classico ha portato in scena Avanti il Morto, uno spettacolo sorprendente, ironico e decisamente originale, capace di trasformare l’Inferno dantesco in un vero e proprio show televisivo. Ma al di là delle risate e dei personaggi iconici – da Minosse e Caronte fino a Napoleone, Lady Macbeth e persino Paolo Bonolis – ciò che ha reso davvero speciale questa rappresentazione è stato tutto quello che c’era dietro.
Prima di tutto, la collaborazione. Vedere studenti di classi ed età diverse lavorare insieme per un unico obiettivo è stato forse l’aspetto più bello dell’intera esperienza. Ognuno ha portato qualcosa di proprio: chi recitava, chi organizzava, chi curava i dettagli tecnici o i costumi. È stato un esempio concreto di come la scuola possa diventare uno spazio vivo, in cui si costruisce davvero qualcosa insieme.
C’è poi un forte senso di orgoglio. Frequentare il liceo classico significa confrontarsi ogni giorno con una tradizione culturale importantissima, e questo spettacolo ne è stata la prova. I riferimenti alla letteratura, alla storia e alla mitologia non erano solo citazioni, ma strumenti per creare qualcosa di nuovo, attuale e coinvolgente.
La valenza culturale dell’iniziativa è evidente: Avanti il Morto è riuscito a unire Petrarca, Shakespeare e la cultura pop in modo intelligente e divertente, dimostrando che i grandi classici possono ancora parlare il nostro linguaggio.
Infine, non va sottovalutato tutto ciò che abbiamo imparato. Partecipare a un progetto del genere significa sviluppare competenze fondamentali: lavorare in gruppo, gestire il tempo, mettersi in gioco, parlare in pubblico. Sono esperienze che vanno oltre la scuola e che ci accompagneranno anche in futuro.
In una parola? Indimenticabile. E, come direbbe Minosse… Avanti il prossimo!
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Ultima revisione il 30-03-2026
