Darwin day 2026 - Un viaggio tra evoluzione cosmica e biologica

Darwin day diffuso in città

Tra il 12 e il 15 febbraio 2026 Milano ha celebrato la ventitreesima edizione del Darwin Day con un programma di eventi svolti tra il Museo di Storia Naturale di Milano, il Civico Planetario Ulrico Hoepli e l’Acquario Civico di Milano. L’iniziativa si ispira al pensiero di Charles Darwin ed ha lo scopo di raccontare come le varie forme di comunicazione (a partire dagli scritti di Darwin, fino ai post e ai podcast) possano dare un loro contributo nella diffusione della materia scientifica.

DarwinDay 2026

Nelle stelle il segreto della vita?

La classe 3CBIO ha partecipato all’incontro del 13 febbraio al Planetario, presieduto dagli astronomi Fabio Peri e Cesare Guaita.

Attraverso la proiezione del cielo visto dalla città di Milano e in particolare osservando la costellazione di Orione, abbiamo scoperto che le stelle non sono semplici punti luminosi, ma vere e proprie “fabbriche” di elementi chimici. Dopo il Big Bang l’universo era composto quasi esclusivamente da idrogeno (H) ed elio (He). Attraverso la fusione nucleare nelle stelle si sono poi formati elementi più pesanti come carbonio (C), ossigeno (O), azoto (N) e ferro (Fe).

Le successive esplosioni di supernove hanno poi diffuso questi elementi chimici nello spazio, rendendo possibile la formazione di pianeti e infine, tramite un lungo processo, della vita.

Il confronto tra la composizione delle stelle, della crosta terrestre e degli esseri viventi ha reso evidente questo legame: gli elementi fondamentali per costruire il DNA, le proteine e che hanno reso possibile la produzione di energia nelle cellule hanno origine stellare. Possiamo in questo senso dire che “siamo fatti di stelle”.


La chimica nello spazio

Un fattore chiave per la creazione di vita è stato il ruolo della chimica nello spazio: nelle nebulose sono state individuate molecole come acqua, metano, formaldeide e acido cianidrico, che sono alla base di reazioni in grado di portare alla formazione di composti più complessi.

È stato poi approfondito il possibile contributo di comete e asteroidi nel trasporto di molecole organiche sulla Terra primordiale. I campioni riportati dagli asteroidi Bennu (NASA 2023) e Ryugu (Giappone 2020) hanno rivelato la presenza di amminoacidi, basi azotate e altre sostanze organiche. Questo suggerisce che alcune molecole fondamentali della vita possano avere un’origine cosmica.


Musei, biodiversità e comunicazione scientifica

Il Darwin Day ha inoltre evidenziato il ruolo centrale di musei, acquari e orti botanici nella diffusione della cultura scientifica e nella tutela della biodiversità. È emersa l’importanza di comunicare l’evoluzione in modo chiaro e innovativo, per contrastare la disinformazione e avvicinare soprattutto i giovani alla scienza.


Una riflessione finale

L’esperienza è stata coinvolgente e scientificamente stimolante: abbiamo capito che l’evoluzione non riguarda solo la biologia, ma anche l’universo. Conoscere le nostre origini cosmiche significa guardare alla scienza con maggiore consapevolezza e comprendere quanto sia profondo il legame tra stelle, pianeti e vita sulla Terra.

Questa visita ci ha fatto riflettere su quanto siamo parte di qualcosa di immenso e antico. Ci ha aiutato a sviluppare maggiore curiosità verso l’astronomia e a comprendere meglio il nostro posto nell’immensità dell’Universo.

In allegato il lavoro prodotto dalla classe 3CBIO

Allegati

Darwin day 2026 3Cbio.pdf

File PDF
Contatore click: 0

Ultima revisione il 05-03-2026