Oltre la trasparenza: le microplastiche

Trasparenza apparente: il racconto di un'indagine chimica

A cura di Giacomo Santi (2C Bio)
Supervisione: prof.ssa D. Barile

Sono minuscole, leggere, apparentemente innocue. Eppure, le microplastiche – particelle polimeriche con dimensioni spesso inferiori a un millimetro – stanno ridefinendo silenziosamente il modo in cui interagiamo con l’ambiente. Si generano ovunque: dalle microfibre rilasciate dai tessuti sintetici durante il bucato, all’abrasione degli pneumatici, fino alla frammentazione dei materiali plastici esposti alla luce e alle intemperie. Il risultato è un inquinante ormai ubiquo: sospeso nell’aria, disperso negli oceani, presente nelle acque potabili e rilevato in numerosi alimenti.

La loro diffusione non sarebbe così allarmante se non avesse conseguenze biologiche sempre più evidenti. Diversi studi indicano possibili effetti sulla salute legati all’esposizione umana, tra cui processi infiammatori, stress ossidativo e alterazioni del sistema immunitario.

LE INDAGINI CHIMICHE NEI LABORATORI DELL’ITSOS MARIE CURIE

Un’indagine condotta nei laboratori del nostro istituto dagli studenti della 2C, indirizzo CHIMICA DEI MATERIALI E BIOTECNOLOGIE, sotto la supervisione del prof. Alderuccio e della prof.ssa Barile, ha permesso di “catturare” le microplastiche di campioni di acque di lavaggio domestico, per poi renderle visibili al microscopio.

I campioni analizzati sono stati prelevati dal lavaggio a mano e in lavatrice di indumenti, dall’acqua di scarico dell’asciugatrice e dall’acqua di lavaggio della frutta.

microplastiche

IL NOSTRO PROTOCOLLO SPERIMENTALE

  • Nei campioni di acqua da analizzare si è aggiunto del cloruro di sodio (NaCl) sino ad ottenere una soluzione satura. Questo ha permesso di ottenere una soluzione con densità più elevata delle microplastiche, che quindi sono salite in superficie.
  • Si è aggiunta acqua ossigenata concentrata al 30% per eliminare i residui organici e isolare le microplastiche.
  • L’aggiunta del colorante “Rosso Nilo” ha reso ben visibili al microscopio elettronico le microfibre isolate
  • Attraverso un apparato di microfiltrazione, è stato possibile trattenere le microplastiche su speciali filtri aventi pori di dimensioni micrometriche

I RISULTATI

Nella tabella sono riassunte le osservazioni effettuate al microscopio:

Tipo di campione

Osservazione di quantità di microplastiche

Acqua lavaggio a mano

Abbondanti

Acqua lavaggio in lavatrice

Molto abbondanti

Acqua di scarico asciugatrice

Molto abbondanti

Acqua di lavaggio frutta

Rare

 

È stato possibile osservare che lo sfregamento di fibre sintetiche all’interno della lavatrice e dell’asciugatrice determina la produzione di un numero elevato di microplastiche, mentre i contenitori di plastica in cui viene commercializzata la frutta rilasciano solo frammenti isolati di microplastiche.

Le principali forme di microplastiche osservate includono microsfere, fibre, frammenti e granuli.

IMMAGINI OSSERVATE AL MICROSCOPIO

microplastiche

CONCLUSIONI

ogni lavaggio, soprattutto quello di capi costituiti da fibre sintetiche, contribuisce a spargere questo nemico invisibile nell’ambiente… e dentro di noi.

E tu, quante ne stai lavando via oggi?

 

Ultima revisione il 10-06-2026