WEST 24 - Malaga Job shadowing
Un Ponte di Conoscenze tra Cernusco sul Naviglio e Málaga:
L'Esperienza di Job Shadowing all'Universidad Laboral
Erasmus+ KA1 VET
Sono lieto di condividere con la comunità scolastica e il territorio l'esperienza di Job Shadowing che ho svolto nell'ambito del programma Erasmus+ Azione KA1 VET, presso l'istituto I.E.S. Num. 1 Universidad Laboral di Málaga, Spagna, dal 26 al 30 Maggio. Questa mobilità ha rappresentato un'occasione preziosa di crescita professionale e di confronto con una realtà educativa europea.
Obiettivi dell'Esperienza
L'obiettivo principale di questa esperienza di Job Shadowing è stato l'arricchimento delle mie competenze pedagogiche e la comprensione interculturale attraverso l'osservazione diretta delle pratiche didattiche all'interno di un contesto di istruzione professionale spagnolo. In particolare, mi sono proposto di approfondire le metodologie di insegnamento della lingua inglese, ma anche di cogliere spunti da altre discipline come la storia e la biologia, al fine di individuare approcci didattici innovativi e strategie di gestione della classe. Ho quindi seguito un programma settimanale, condiviso con i colleghi spagnoli, che mi ha consentito inoltre di osservare la vita quotidiana all’interno dell’istituto.
Panoramica delle Attività Osservate
Durante la settimana a Málaga, ho avuto l'opportunità di immergermi pienamente nella vita scolastica dell'Universidad Laboral, osservando diverse lezioni:
● Inglese: Ho assistito a sette lezioni di lingua inglese in diverse classi (1° ESO H, 1° BCTB, 1° BCA, 4° ESO A, 1° BAG, 4° ESO D e 1° ESO A), tenute da 4 docenti differenti. Il focus principale di molte di queste lezioni è stato il Reported Speech, ma si sono affrontati anche altre tematiche come il lessico rigurdante la nautura ed il past simple. È stato interessante osservare le diverse metodologie adottate per introdurre, praticare e consolidare i concetti morfosintattici, notando l'adattamento ai vari livelli di competenza degli studenti e le dinamiche di classe.
● Biologia: Ho osservato una lezione di biologia incentrata sul sistema nervoso e le malattie cerebrali. La lezione ha incluso l'uso di fotocopie con esercizi e ha approfondito temi come le condizioni neurodegenerative e l'impatto sul cervello di disfunzioni corporee (es. diabete) o dell'uso di droghe. Un'occasione per apprezzare come concetti complessi vengano resi accessibili agli studenti.
● Storia: Ho seguito tre lezioni di geostoria, tenute da tre docenti differenti. Una
in particolare dedicata alla Seconda Guerra Mondiale e all'Olocausto, all’interno della quale il docente ha inizialmente illustrato i regimi totalitari europei dell'epoca e il loro impatto, per poi concentrarsi sull'occupazione nazista dell'Europa, spiegando la realtà dei campi di concentramento e il destino delle persone deportate. Un momento di profonda riflessione sulle modalità di trattazione di argomenti storici delicati.
L'Universidad Laboral di Málaga: Una Realtà Imponente
L'istituto ospitante, l'Universidad Laboral di Málaga, è una struttura di origine franchista, imponente e distribuita su una vasta area verdeggiante, che comprende:
- un edificio centrale di uffici direttivi e amministrativi, aula insegnanti, uffici per i dipartimenti di materia
- una biblioteca con ampia aula studio per gli studenti non coinvolti in altre lezioni
- quattro padiglioni con aule, ognuno dei quali dedicato ad un'area di studi specifica o a un ordine di scuola, il che ne facilita l'organizzazione interna.
- una palestra ed altre strutture sportive per l’attività motoria all’aperto
- una caffetteria e laboratori per trattamento pelle, cucina, giardinaggio
- edifici per studenti residenziali
In questo contesto, l'esperienza è stata arricchita dalla costante presenza e supporto della mia tutor/referente presso la scuola, la Prof.ssa María Soria Montañez, che non solo mi ha aiutato ad orientarmi ed interfacciarmi con i colleghi, ma mi ha anche guidato alla scoperta della città. Mi ha inoltre mostrato che un aspetto notevole dell'Universidad Laboral è l'efficiente gestione dei progetti Erasmus+, che coinvolge un team di circa 30 persone. Questa vasta rete di collaboratori, con compiti precisi, assicura la piena attuazione e funzionalità dei progetti, riducendo al minimo intoppi e ritardi.
Infine, il numero di studenti che orbita attorno a questo plesso scolastico è di circa 2300, suddivisi in un’articolazione scolastica che comprende:
1. scuola secondaria obbligatoria
2. scuola secondaria non obbligatoria
3. corsi di formazione professionale e di insegnamento agli adulti sia diurni, che
pomeridiani.
Il Sistema Scolastico Spagnolo a Confronto con l'Italia
Un elemento chiave di questo Job Shadowing è stato, per l’appunto, il confronto tra il sistema scolastico spagnolo e quello italiano. In Spagna, la scuola secondaria si articola solitamente in:
- ESO (Educación Secundaria Obligatoria): Corrisponde alla nostra scuola secondaria di primo grado e al biennio delle superiori, dai 12 ai 16 anni. È un percorso obbligatorio.
- Bachillerato: Corrisponde al nostro triennio di scuola superiore, ma è di soli due anni (16-18 anni). È un percorso non obbligatorio, preparatorio per l'università o per la Formación Profesional (equivalente ai nostri ITS/IFTS).
Al termine del Bachillerato, gli studenti che intendono accedere all'università devono sostenere le "pruebas de selectividad", più comunemente note come PAU (Prueba de Acceso a la Universidad). Questa prova è un esame nazionale che determina l'accesso alle facoltà universitarie, a differenza del nostro esame di maturità che, pur essendo un requisito, non è l'unico parametro per l'ammissione universitaria (spesso subentrano test d'ingresso specifici per facoltà).
Le classi spagnole, in particolare quelle del Bachillerato, appaiono più numerose rispetto a quelle italiane, spesso raggiungendo circa 25 studenti. La durata delle lezioni è di 60 minuti, senza pause intermedie tra un'ora e l'altra, fatta eccezione per un unico intervallo di mezz'ora.
Didattica dell'Inglese e Inclusione: Punti di Contatto e Riflessioni
Per quanto riguarda l'insegnamento dell'inglese, ho riscontrato una notevole somiglianza con il sistema italiano, sia nei punti di forza che nelle aree di miglioramento:
- L'obiettivo è portare gli studenti a un livello B2 Upper Intermediate al termine del ciclo di studi, ma, come in Italia, solo gli studenti più motivati e talentuosi riescono effettivamente a raggiungere tale traguardo.
- Le metodologie variano da docente a docente: alcuni adottano impostazioni più strutturate (come la metodologia Engage, Study, Activate), mentre altri si concentrano maggiormente sul contenuto del discorso piuttosto che sulle strategie comunicative. In ogni caso, l'impegno dei docenti nello sviluppo delle abilità linguistiche è evidente.
- L'utilizzo della tecnologia in classe si limita prevalentemente all'uso di lavagne interattive con proiettori collegati al PC e risorse multimediali online, analogamente a quanto accade in molte nostre scuole, senza l'ampia diffusione di lavagne touchscreen di ultima generazione.
- Il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è praticato in modo più trasversale dalla quasi totalità dei docenti di altre discipline. Tuttavia, nella pratica, le lezioni in lingua sono meno frequenti di quanto ci si aspetti, e alcuni docenti si limitano a fornire elenchi di termini in inglese da apprendere, piuttosto che svolgere l'intera lezione nella lingua straniera.
Anche l'approccio all'inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) appare in linea con il sistema italiano, prevedendo la presenza di una figura di supporto aggiuntiva nelle classi con studenti con disabilità e l'adozione di misure compensative e/o dispensative per gli studenti con disturbi specifici
dell'apprendimento.
Conclusioni e Prospettive Future
In sintesi, l'esperienza di Job Shadowing all'Universidad Laboral di Málaga si è dimostrata estremamente utile per assimilare alcuni spunti e accorgimenti metodologici da riproporre nelle mie lezioni. L'osservazione diretta di diverse classi e docenti ha permesso di consolidare alcune convinzioni e di valutare la validità di approcci diversi. Sebbene le somiglianze tra il sistema di insegnamento spagnolo e quello italiano non abbiano fornito elementi concreti per un cambiamento radicale e migliorativo del mio operato in classe, l'esperienza ha senza dubbio rafforzato la consapevolezza delle buone pratiche già in atto e ha offerto spunti per piccoli ma significativi miglioramenti quotidiani.
Ultima revisione il 16-02-2026
